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Porsche Avvio pianificato della produzione della Porsche Taycan

Avvio pianificato della produzione della Porsche Taycan

Apertura della fabbrica a Stoccarda-Zuffenhausen
Stile di vita
Tempo di lettura: 5 min
10/8/2019

Stoccarda. Dopo un periodo di costruzione inferiore a 48 mesi, Porsche attiva un nuovo impianto di produzione per la sua prima vettura sportiva completamente elettrica nella sede di Zuffenhausen . «La nuova fabbrica è una dimostrazione della tradizione del marchio e un chiaro segnale per il futuro di Porsche», spiega Albrecht Reimold, Presidente della divisione di produzione e logistica di Porsche AG. «La Taycan nasce volontariamente a Zuffenhausen, patria del cuore e dell'anima del marchio.»

Il 9 settembre 2019 inizia, come prestabilito, la produzione della prima vettura destinata al mercato. Le vetture vengono create in una «fabbrica del futuro»: flessibile, interconnessa e con una tecnologia produttiva 4.0. È un ulteriore passo avanti verso la «Zero Impact Factory», per una produzione priva di impatto ambientale: la Porsche Taycan con motorizzazione a emissioni zero viene realizzata nella sede di Zuffenhausen senza emissioni di CO2. Oltre all'utilizzo di corrente da fonti rinnovabili e biogas per lo sviluppo di calore, i nuovi impianti produttivi sono concepiti in modo estremamente efficiente dal punto di vista energetico. Ulteriori esempi sono i veicoli logistici elettrici, l'uso del calore di scarico nel reparto verniciatura, la creazione di giardini sui tetti e una costante attenzione alla ricerca di modalità volte a preservare le risorse.

Il progetto di costruzione comprendeva una serie di sotto progetti: il reparto carrozzeria, il reparto verniciatura, lo stabilimento per la realizzazione dei componenti e dei motori elettrici, il reparto per il montaggio della vettura e la tecnologia di trasporto di collegamento lunga 900 metri. In totale, per il nuovo impianto di produzione sono state utilizzate 35.000 tonnellate di acciaio, pari alla quantità utilizzata per 140.000 carrozzerie coupé dell'undicesima generazione della 991. La superficie totale degli edifici costruiti è pari a 170.000 metri quadrati.

Inizio della costruzione a fine 2015

Si tratta del più grande progetto di costruzione dalla nascita dello stabilimento di Zuffenhausen. Il suo preludio è stata la positiva accoglienza alla presentazione della concept Mission E a settembre 2015. Lo stesso anno è stata posata la prima pietra per il nuovo stabilimento per la produzione delle carrozzerie, dove nascono le resistenti e allo stesso tempo leggere carrozzerie per la Taycan e l'attuale ottava generazione della 911. A maggio 2016 alcuni vecchi edifici hanno lasciato spazio al nuovo reparto verniciatura e all'edificio a più piani per il montaggio. «La città di Stoccarda ha imposto numerosi requisiti dal punto di vista della sostenibilità», afferma Jürgen King, Direttore della gestione energetica, ambientale ed edile in Porsche: «Porsche li ha nettamente ampliati. Ad esempio, abbiamo trattato il materiale dei vecchi reparti frantumati e lo abbiamo riutilizzato per i nuovi edifici.»

Solo la preparazione dei lavori edilizi ha richiesto il trasferimento di oltre 5.000 dipendenti e 21 singoli progetti preliminari. Ad esempio, lo scavo per l'edificio a più piani destinato al montaggio in posizione collinare: dato che la sua altezza è limitata a 38 metri, per non alterare il flusso di aria fresca proveniente da nord del centro di Stoccarda, lo scavo raggiunge i 25 metri di profondità nel terreno. A tale scopo, sono stati spostati 240.000 metri cubi di terreno.

Una nuova fabbrica all'interno della fabbrica

«Abbiamo costruito una fabbrica nella fabbrica, al centro della città, in spazi strettissimi e in tempi brevissimi: e tutto senza interrompere la produzione delle vetture sportive. Ora la fabbrica è pronta, come stabilito e senza seri inconvenienti», afferma Albrecht Reimold. «Lo hanno reso possibile una meticolosa pianificazione e un team eccellente.» Il team comprendeva anche 130 aziende e fornitori. Nell'ambito dei capolavori logistici è stato anche coordinato il traffico del cantiere senza compromettere la produzione in parallelo della vettura sportiva a due porte. «Anche l'intenso dialogo con i nostri vicini è stato decisivo», afferma Reimold, «li abbiamo continuamente e apertamente informati sull'intero andamento del progetto.»

Alcune altre cifre: sono stati consegnate 10.000 tessere di riconoscimento per il cantiere, sono stati installati 530 container da cantiere e tre chilometri di recinzione e sono stati posati 35 chilometri di cavi di corrente cantieristici per alimentare, tra le altre cose, i 1.000 apparecchi di illuminazione lineari distribuiti nel cantiere. All'interno della fabbrica sono stati creati quattro chilometri di strade nuove.